Con questa sezione dedicata al Marketing Wordpress vi mostrerò come e quali strumenti utilizzare per compiere determinati attività per far conoscere la vostra azienda e acquisire nuovi clienti.  Con il Marketing si vanno ad intendere tutte quelle azioni utili per ottenere maggiore visibilità, acquisire nuovi clienti o tenere aggiornati chi è già cliente.  Parlerò sia delle nozioni generali di Marteking e come potere applicare alcune azioni utilizzando Wordpress.

La realizzazione siti web oggi è molto più di un’attività tecnica: rappresenta un investimento strategico per ogni azienda che voglia consolidare la propria presenza digitale, attrarre clienti e generare valore reale. Per gli imprenditori e i proprietari di e-commerce, un sito web efficace è il centro operativo del business online, dove branding, marketing e vendite convergono in un’unica esperienza utente coerente e misurabile.

Perché la realizzazione siti web influenza la competitività

Negli ultimi cinque anni, la trasformazione digitale delle imprese italiane ha registrato un’accelerazione notevole. Secondo i dati ISTAT, nel 2025 oltre il 75% delle PMI disponeva di un sito web, contro il 64% del 2020, un incremento trainato dall’evoluzione dell’e-commerce e dall’esigenza di visibilità online. Tuttavia, possedere un sito non è sufficiente: è la qualità della sua realizzazione che determina il vantaggio competitivo.

Un sito web ben progettato incide su tre aree cruciali del business digitale:

    • Acquisizione clienti: un’interfaccia chiara e mobile-friendly migliora il tasso di conversione;
    • Brand positioning: design e contenuti coerenti costruiscono fiducia e autorevolezza;
    • Efficienza operativa: l’integrazione con CRM e strumenti di analisi consente decisioni basate sui dati.

La realizzazione siti web diventa quindi un elemento decisivo nella ridefinizione dei processi commerciali, soprattutto per le imprese orientate alle vendite online.

Pianificare la realizzazione siti web in chiave strategica

Per ottenere risultati misurabili, la creazione di un sito aziendale deve seguire un percorso strutturato, che parte da obiettivi concreti e si traduce in un ecosistema digitale coerente. Non basta scegliere un tema accattivante o una piattaforma performante: ogni passaggio deve rispondere a una logica di business.

Una pianificazione efficace si basa su tre pilastri:

    1. Analisi e dati: comprendere il comportamento degli utenti e i trend di mercato;
    2. Esperienza utente: progettare percorsi intuitivi, rapidi e accessibili;
    3. Scalabilità: garantire al progetto la possibilità di evolvere nel tempo senza compromissioni tecniche.

Seguendo le linee guida del W3C, organizzazione di riferimento per gli standard web internazionali, la realizzazione di un sito moderno deve privilegiare l’accessibilità, la compatibilità multi-device e l’ottimizzazione per la velocità di caricamento, oggi fattore determinante anche nel ranking SEO di Google.

SEO e contenuti al centro del progetto

In un contesto competitivo come quello del 2026, dove la ricerca online guida oltre l’80% dei percorsi d’acquisto B2B, la SEO integrata nella realizzazione siti web non è più opzionale. L’ottimizzazione per i motori di ricerca inizia dalla struttura tecnica — codice pulito, gerarchia di heading, link interni pertinenti — e si completa con contenuti mirati ai bisogni del pubblico.

Per un imprenditore, ciò significa progettare il sito come un canale di comunicazione continua: ogni pagina deve servire un obiettivo specifico, che sia informare, generare contatti o vendere. I contenuti testuali e visivi devono dialogare in modo organico, con parole chiave integrate naturalmente e un tono coerente con il posizionamento di marca.

Un caso emblematico è quello dei portali e-commerce di fascia premium: la SEO non è confinata alle schede prodotto, ma si estende a blog tematici, pagine di approfondimento e risorse educative, che strutturano l’autorevolezza del brand nel tempo. Questa sinergia tra contenuto e architettura permette anche di aumentare la permanenza media sul sito, parametro valutato positivamente dagli algoritmi di ranking.

Tecnologia, performance e sicurezza

Dal punto di vista tecnico, le piattaforme CMS open source come WordPress o Drupal restano le più utilizzate, grazie alla flessibilità e all’ampio ecosistema di plugin e integrazioni. Tuttavia, per le aziende con esigenze di scalabilità e logiche omnicanale, emergono soluzioni headless o ibride, che separano il front-end dal back-end garantendo prestazioni elevate e personalizzazioni più profonde.

Le performance non riguardano solo la velocità: l’infrastruttura di hosting, la compatibilità con le CDN e l’ottimizzazione delle immagini incidono direttamente sull’esperienza utente e sulla SEO. Secondo l’ISO, standardizzare i processi di sviluppo e test garantisce la qualità, la sicurezza e la conformità dei dati trattati, aspetti cruciali per la fiducia del cliente e per la protezione della reputazione aziendale.

La sicurezza è un aspetto imprescindibile. L’uso di certificati SSL, sistemi di autenticazione a più fattori e aggiornamenti costanti delle componenti CMS riduce il rischio di vulnerabilità. Per gli e-commerce, il rispetto delle norme sulla privacy e la gestione dei dati personali, come definite dal Garante per la protezione dei dati personali, è un prerequisito non solo legale ma strategico per la fidelizzazione del cliente.

Realizzazione siti web e integrazione multicanale

Nel 2026, la frontiera più interessante della digitalizzazione aziendale è la capacità di costruire un’esperienza utente omnicanale. Un sito non deve più essere un’isola ma il nodo centrale tra social network, marketplace, CRM e chatbot intelligenti. La realizzazione siti web di nuova generazione prevede nativamente queste connessioni, trasformando ogni interazione in un’opportunità di personalizzazione e vendita.

Consideriamo ad esempio un brand di abbigliamento che integra il proprio sito e-commerce con i sistemi di logistica e social commerce. Ogni pagina prodotto comunica in tempo reale con Facebook Shop e Instagram Shopping, mentre il CRM raccoglie i dati di navigazione, suggerendo promo mirate. Il risultato è un ciclo virtuosoin cui il sito diventa il motore di una strategia basata sui dati.

Questa visione richiede collaborazione tra reparti: marketing, IT, vendite e customer care devono condividere obiettivi e metriche. È la sintesi tra tecnologia e strategia che rende un sito web un vero asset aziendale.

Misurare il ritorno sull’investimento

Ogni imprenditore desidera capire se le risorse destinate alla realizzazione del proprio sito generano valore. Misurare il ritorno sull’investimento (ROI) significa andare oltre il traffico o la visibilità e concentrarsi su metriche di business: tasso di conversione, valore medio dell’ordine, riduzione del costo per acquisizione cliente.

Gli strumenti di analisi, come Google Analytics 4, offrono una visione avanzata dei comportamenti degli utenti, permettendo di testare varianti di design o contenuti. Tuttavia, la parte più rilevante è la traduzione di questi dati in decisioni operative: quali sezioni del sito contribuiscono maggiormente ai ricavi? Quali processi frenano l’esperienza d’acquisto? Un approccio data-driven consente di rispondere a queste domande con azioni mirate.

Le aziende che trattano la realizzazione siti web come un investimento in continua evoluzione, e non come un progetto statico, scoprono che l’impatto positivo non si limita alle vendite online ma si estende al brand awareness, alla lead generation e alla reputazione aziendale.

Tendenze future nella realizzazione siti web

Guardando avanti, il settore sta evolvendo velocemente verso l’automazione intelligente e l’esperienza personalizzata. La diffusione di tecnologie di intelligenza artificiale nei CMS permette già oggi di generare template dinamici e suggerimenti di layout basati sui dati di navigazione. Ciò non sostituisce il ruolo del professionista, ma ne amplifica le competenze strategiche, liberandolo dalle attività ripetitive.

Un altro trend significativo riguarda la sostenibilità digitale. La progettazione di siti a basso consumo energetico, basata su immagini ottimizzate, design minimalista e server green, sta diventando un parametro reputazionale importante per molti marchi internazionali. In futuro, le certificazioni ambientali legate alle infrastrutture web potrebbero influenzare le scelte di clienti e stakeholder.

Infine, con l’aumento del traffico mobile — oltre il 75% secondo dati ISTAT aggiornati al 2025 — la realizzazione siti web mobile-first non è più un’opzione. Tutto deve essere concepito per la fruizione su schermo ridotto: menu, form, checkout, elementi visivi. Le aziende che abbracciano questa logica non solo migliorano l’esperienza del cliente, ma ottimizzano la probabilità di posizionamento organico nei risultati di ricerca.

Valore strategico per imprenditori e e-commerce

In sintesi, la realizzazione siti web deve essere trattata come una leva strategica integrata nel piano di marketing e sviluppo commerciale. È lo strumento che traduce la visione imprenditoriale in esperienza digitale, la tecnologia in relazione e i dati in opportunità concrete di crescita.

Un sito web efficace non nasce da una somma di componenti grafiche o funzionali, ma da un progetto che mette al centro le persone e gli obiettivi di business. In un mercato che premia la coerenza, la velocità e la personalizzazione, chi investe nella qualità della propria presenza digitale consolida una posizione competitiva duratura e sostenibile.

La sfida non è più semplicemente esserci online, ma costruire un ecosistema digitale capace di generare fiducia, valore e risultati misurabili. Da qui passa il futuro del marketing e delle vendite: un futuro dove la realizzazione siti web rappresenta il cuore pulsante dell’impresa digitale.

Nel panorama digitale del 2026, Google AI Mode rappresenta uno dei più potenti catalizzatori di trasformazione per imprenditori e proprietari di e-commerce. Questa nuova modalità di intelligenza artificiale integrata negli strumenti Google sta ridefinendo il modo in cui le imprese gestiscono la ricerca, la produttività e le strategie di marketing. Oggi non si tratta più solo di ottimizzare un sito, ma di comprendere come l’IA possa dialogare in modo naturale con le esigenze dell’utente e migliorare l’esperienza d’acquisto online.

Che cos’è Google AI Mode e perché sta cambiando il digital business

Google AI Mode nasce dall’evoluzione del motore di ricerca verso un modello sempre più conversazionale e contestuale. È una modalità che unisce la potenza del motore di ricerca tradizionale con le capacità di comprensione semantica e generativa dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è fornire risultati non solo pertinenti, ma anche capaci di interpretare l’intento dell’utente e suggerire contenuti, prodotti o soluzioni personalizzate.

Per le imprese, questo significa ripensare completamente la strategia SEO e di contenuto. Non bastano più parole chiave e backlink: occorre creare pagine in grado di rispondere in modo completo e autorevole alle domande esplicite e implicite dei clienti.

Secondo analisi di W3C, l’evoluzione del web semantico e l’integrazione dei modelli di linguaggio avanzati rappresentano una delle transizioni più significative nella storia della ricerca online. Google AI Mode è parte di questa trasformazione, offrendo risultati capaci di generare valore immediato e misurabile per le aziende.

L’impatto su e-commerce e strategie di vendita digitale

Per gli e-commerce, Google AI Mode crea nuove opportunità nella personalizzazione e nell’assistenza al cliente. La possibilità di ricevere risposte che incorporano suggerimenti di prodotto, comparazioni intelligenti e tendenze di mercato consente ai brand di mostrare i propri articoli nel momento esatto in cui l’utente manifesta un bisogno reale.

Dal punto di vista delle performance, questa innovazione aiuta a migliorare metriche chiave come il tasso di conversione e il valore medio dell’ordine. Le ricerche diventano esperienze interattive, in cui l’algoritmo “comprende” le preferenze e anticipa i comportamenti d’acquisto. Ad esempio, un rivenditore di prodotti per il fitness vedrà emergere i propri contenuti e le schede prodotto quando un utente chiede “migliori accessori per allenamento a casa”, non solo grazie alla pertinenza semantica ma anche alla qualità dei dati forniti al sistema AI.

È fondamentale aggiornare i dati di prodotto, ottimizzare i feed strutturati e garantire coerenza tra descrizioni testuali, immagini e markup. Google AI Mode premia i contenuti che comunicano con chiarezza e struttura, elementi che rispondono ai principi regolamentari definiti anche dal legislatore europeo in materia di trasparenza algoritmica.

Il nuovo ecosistema di Google AI Mode per produttività e advertising

Google ha esteso la logica del Mode a diversi servizi, da Gmail a Docs, da Ads a Analytics. Per un’impresa questo si traduce in strumenti in grado di generare testi pubblicitari, suggerire parole chiave performanti e automatizzare la redazione di report con analisi predittive dei comportamenti utente.

Le funzionalità AI Mode nei prodotti Google Workspace stanno supportando il lavoro dei team marketing, migliorando la produttività fino al 30% secondo stime interne riportate da Google nel 2025. In un contesto e-commerce, queste capacità consentono di:

    • produrre varianti testuali per schede prodotto e annunci in linea con le query emergenti;
    • ottimizzare campagne dinamiche basate su interessi reali e non solo su parole chiave statiche;
    • analizzare i trend di conversione e abbandono carrello attraverso insight predittivi.

L’intelligenza artificiale non sostituisce l’esperienza strategica umana, ma ne amplifica la capacità di lettura e risposta ai segnali del mercato. L’imprenditore che saprà gestire questa sinergia otterrà un vantaggio competitivo difficilmente replicabile con metodologie tradizionali.

SEO e contenuti nel contesto dell’AI Mode

Con l’introduzione di Google AI Mode, il paradigma SEO diventa sempre più basato su entità, intento di ricerca e esperienza del contenuto. I ranking sono influenzati non solo da segnali tecnici, ma anche dalla capacità dell’autore e del brand di dimostrare autorevolezza, esperienza e affidabilità, secondo il principio “E-E-A-T” aggiornato di Google.

Nel 2026, Google considera prioritario il valore reale per l’utente. Un testo ottimizzato per AI Mode deve dunque:

    1. Rispondere a domande complesse con chiarezza e dati verificabili.
    2. Utilizzare un linguaggio naturale, evitando eccessi di ottimizzazione.
    3. Essere supportato da fonti di autorità come organismi ufficiali, istituti di ricerca e normative vigenti.

Per esempio, i siti che citano standard riconosciuti – come quelli promossi dall’International Organization for Standardization – rafforzano la propria affidabilità agli occhi dell’algoritmo. L’AI di Google riconosce i pattern semantici associati a fonti di fiducia e li traduce in posizionamenti più stabili.

Implicazioni etiche e di trasparenza per le imprese

La potenza predittiva e generativa del Google AI Mode richiede anche un approccio responsabile. L’uso di dati personali e la profilazione automatizzata devono seguire i criteri del Garante per la protezione dei dati personali e rispettare i principi di privacy by design. Le aziende che vogliono integrare applicazioni AI nei processi di marketing o assistenza devono quindi adottare sistemi di governance algoritmica e formazione interna adeguata.

La trasparenza diventa un fattore competitivo: comunicare chiaramente ai clienti come vengono usati i dati per generare raccomandazioni rafforza la fiducia e riduce il rischio reputazionale. In un contesto in cui gli utenti sono sempre più consapevoli del valore delle proprie informazioni, le imprese che dimostrano etica digitale acquisiscono vantaggi consistenti in termini di retention e fedeltà al marchio.

Come preparare la propria strategia al futuro dell’AI Mode

L’arrivo maturo del Google AI Mode segna un punto di svolta. Gli imprenditori digitali devono pianificare azioni precise per restare competitivi:

Rivedere i contenuti del sito per assicurare completezza informativa e coerenza semantica. Implementare markup strutturati aggiornati (Schema.org, dati aperti, feed ottimizzati) che aiutano l’IA a interpretare i messaggi. Formare i team marketing su scrittura conversazionale, storytelling orientato al valore e analisi dei dati predittivi.

Inoltre, la capacità di integrare strumenti di machine learning nei processi interni – per esempio nella gestione del magazzino, nella logistica o nel pricing dinamico – completa la sinergia fra contenuti, dati e tecnologia.

Verso un’economia digitale assistita dall’intelligenza

Google AI Mode non è semplicemente una funzionalità tecnica, ma l’espressione di una tendenza globale: l’interfaccia uomo-macchina si sta semplificando, rendendo le piattaforme digitali più intuitive, predittive e dialogiche. Per i professionisti del marketing e dell’e-commerce questo significa entrare in una nuova fase di maturità digitale, dove il contenuto diventa più strategico che mai.

Nel futuro prossimo, l’ottimizzazione non si limiterà più alle SERP, ma si estenderà alle interazioni vocali, alle risposte contestuali e ai sistemi automatizzati di raccomandazione. Comprendere il funzionamento e le logiche di Google AI Mode consente oggi di posizionarsi con vantaggio nel panorama competitivo di domani, mantenendo la propria azienda in linea con i più alti standard tecnologici ed etici del mercato digitale.

In sintesi, il successo nell’era dell’intelligenza contestuale non dipende da chi produce più contenuti, ma da chi crea connessioni significative tra dati, persone e soluzioni. E Google AI Mode ne è, oggi, il principale acceleratore.

ChatGPT rappresenta ormai uno degli strumenti che i navigatori sul web (quelli più pigri o che hanno fretta) utilizzano per trovare informazioni o domande alle loro risposte.

Noi che lavoriamo sul web, voi imprenditori digitali, non possiamo far altro che anticipare quello che accadrà,  adeguare i nostri progetti alle nuove caratteristiche del nuovo motore di ricerca ChatGPT.

Novità ChatGPT: Caricare i prodotti del proprio e-commerce

 

Qualche ora fa, ChatGPT  ha annunciato questa nuova funzionalità, ovvero ha aperto le porte agli e-commerce che vogliono che i propri prodotti vengano pubblicati all’interno del motore di ricerca. Ad esempio quando un’utente cercherà come coltivare fragole, ChatGPT gli consiglierà i prodotti che rientrano in quella query di ricerca.

Questa funzione non è ancora disponibile ma OpenAI,  ha aperto una lista di attesa dove poter iscrivere il proprio e-commerce: CLICCA QUI PER REGISTRARE IL TUO SITO SU OpenAI

Ancora non c’è una data di pubblicazione di questa nuova funzionalità, ma una volta attivata verremmo informati e sicuramente ci verrà indicata una linea guida da seguire.

 

E Gemini? Non credo personalmente che Google rimanga a guardare, soprattutto gli strumenti e i servizi e dati di cui dispone. Non è solo una mio opinione che Googke ADS  offrirà in futuro una nuova tipologia di campagna dedicata al motore di ricerca Gemini.

 

Se sei interessato a far crescere il tuo sito all’interno di ChatGPT o Gemini contattami per una consulenza al seguente indirizzo: CONTATTAMI

 

Buon web,

Saluti

Angelo

Come venditore online, il tuo obiettivo finale è attrarre nuovi acquirenti a un costo gestibile. Essendo il più grande motore di ricerca in termini di traffico, Google è la miglior piattaforma per rendere gli acquirenti consapevoli del tuo prodotto nel momento in cui il loro interesse su quel determinato prodotto è al culmine.

In questo articolo, daremo un’occhiata approfondita a che cos’è, come funziona Google Shopping e come puoi utilizzarlo per incrementare le vendite.

Cos’è Google Shopping?

Google Shopping è un motore di ricerca commerciale dedicato di Google. Gli acquirenti possono utilizzarlo per cercare prodotti in vendita da commercianti online.

Questi risultati di ricerca vengono visualizzati anche sotto forma di annunci illustrati nella ricerca normale quando qualcuno cerca un prodotto. Ciò rende più facile per gli acquirenti confrontare le offerte di diversi fornitori.

Ad esempio, dai un’occhiata ai risultati della ricerca per il termine “casse bluetooth”:
Come funziona Google Shopping : lista prodotti

Noti la scheda “Shopping” proprio sotto la barra di ricerca? Cliccandoci sopra, ti porterà alla ricerca dedicata di Google Shopping su google.com/shopping. Se fai clic invece su uno dei risultati di ricerca, verrai indirizzato direttamente al sito del commerciante.

Come funziona Google Shopping?

I rivenditori elencano i loro prodotti su Google Shopping per mostrarli nei risultati di ricerca. Hanno la possibilità di caricare l’intero inventario e avviare campagne commerciali in modo che il prodotto giusto venga mostrato al giusto acquirente.

In precedenza, Google aveva annunci organici nei suoi risultati di acquisto. Tuttavia, ora è passato a un modello puramente pagato. Come AdWords, dovrai pagare per ogni clic nel tuo negozio. Ma Google Shopping è molto più che traffico mirato al tuo negozio. Google offre anche ai rivenditori modi per gestire le inserzioni e generare domanda dove ne hanno bisogno.

Come inserire i tuoi prodotti su Google Shopping

Per inserire i tuoi prodotti su Google Shopping devi effettuare i seguenti passaggi:

  1. Impostazione di un account con Merchant Center di Google
  2. Invio di un feed prodotto valido a Google
    Come funziona Google Shopping: feed prodottiQuesto è il documento di esempio che ti verrà dato da Google Merchant Center dove potrai inserire i tuoi prodotti e tutte le loro caratteristiche. Fai attenzione ai dati che inserisci, alcuni campi sono obbligatori e per riuscire a farti accettare il feed dovrai compilarli in modo corretto secondo le linee guida date da Google.
  3. Impostazione e finanziamento di un account Google AdWords
  4. Impostazione del costo per clic (CPC) della tua campagna e del budget giornaliero nel tuo Google Merchant Center

Tieni presente che il budget giornaliero è importante poiché, una volta esaurito il budget, uscirai da Google Shopping e i tuoi prodotti non verranno più visualizzati.

Conviene quindi utilizzare Google Shopping per il tuo business?

Abbiamo appena finito di vedere cos’è e come funziona Google Shopping. E’ un modo efficace per raggiungere nuovi acquirenti quando hanno più bisogno di te. L’immensa portata e le capacità di targeting di Google lo rendono un canale di acquisizione clienti estremamente efficace.

Se hai bisogno di aiuto per iniziare ad utilizzare Google Shopping, per inserire i tuoi prodotti sulla piattaforma o vuoi una semplice consulenza per il tuo sito web, non esitare a contattarmi!

Stai cercando di costruire una mailing list? Vuoi inviare aggiornamenti via email ai tuoi abbonati quando pubblichi un nuovo post sul blog? Esistono diversi modi per creare una newsletter su WordPress ma possiamo mantenere due strategie principali: utilizzare un servizio integrato al 100% in WordPress o utilizzare un servizio indipendente da WordPress. Oggi parleremo di un servizio indipendente che si è dimostrato valido a migliaia di utenti: MailChimp, uno dei maggiori provider di servizi di posta elettronica al mondo.

Che cos’è MailChimp?


Mailchimp : logo

MailChimp è uno strumento di newsletter molto popolare utilizzato dai professionisti. È gratuito per un massimo di 2000 abbonati e dopo diventa un account a pagamento. È estremamente facile da usare e ha moltissime funzioni di personalizzazione. Ti consente di creare newsletter molto coinvolgenti con immagini straordinarie, lanciare una varietà di campagne e seguirle in modo efficace, dividere i test e misurare il ROI.

È possibile implementare rapidamente le seguenti azioni utilizzando il software:

  • Designing di newsletter: MailChimp fornisce numerosi modelli in modo da poter progettare le tue e-mail e le newsletter esattamente come desideri. Tuttavia, non è un problema se si vuole deviare dai modelli. Elementi come immagini o caselle di testo possono essere adattati o modificati nel layout.
  • Pianificazione di campagne: le campagne di newsletter possono essere avviate puntualmente via MailChimp. Inoltre, il servizio di posta elettronica offre scenari di automazione già pronti: le e-mail di follow-up dopo l’acquisto, i promemoria per rinnovare l’iscrizione o semplicemente un messaggio di benvenuto.
  • Gestione di abbonati: gli iscritti alla newsletter sono organizzati in elenchi. In questo modo è più semplice pianificare le campagne e raggiungere più facilmente i destinatari corretti.
  • Creazione dei moduli di registrazione: prima di poter organizzare gli abbonati negli elenchi, devono prima registrarsi per ricevere le tue newsletter. MailChimp ti aiuta a creare un modulo di registrazione per il tuo sito web o social media.
  • Personalizzazione del contenuto: in modo che i destinatari non considerino le e-mail come spam, è opportuno personalizzarle. Quando memorizzi i nomi e i generi dei destinatari su MailChimp, il destinatario riceverà automaticamente il titolo corretto quando indirizzato grazie a un segnaposto.
  • Esecuzione di test A / B: per scoprire con quali metodi e contenuti è possibile raggiungere i destinatari, MailChimp consente di eseguire un test A / B. Ciò significa che puoi controllare regolarmente ciò che è ben accolto dai tuoi abbonati e ciò che non lo è.
  • Monitoraggio del successo: con analisi e statistiche, è possibile misurare e monitorare il successo delle campagne con MailChimp.

Perché usare MailChimp con il tuo sito WordPress?

Nel corso degli anni, abbiamo trovato MailChimp come uno dei servizi di email marketing più beginner-friendly. Perché? Perché è molto facile da usare e ha un’infinità di integrazioni WordPress.

È anche di gran lunga il più conveniente per i principianti, perché è gratuito a patto che tu invii meno di 12000 e-mail al mese o abbia meno di 2000 abbonati. Ciò significa che puoi iniziare subito senza pagare nulla. Quando i tuoi abbonati cresceranno (più di 2000), ti verrà richiesto di aggiornare il tuo account al piano a pagamento.

Oltre a catturare e inviare e-mail, alcune delle funzioni più interessanti di MailChimp ti consentono di configurare gli RSS per gli abbonamenti e-mail, creare bellissimi modelli di e-mail, configurare i risponditori automatici e monitorare le prestazioni delle tue campagne e-mail con report analitici completi.

Installazione e configurazione del plugin MailChimp

Iniziamo installando il plugin MailChimp dalla directory di WordPress e attivandolo.

Mailchimp : installazione plugin
Poiché è un servizio indipendente, dovremo prima recuperare la chiave API, che è un codice che ci consente di utilizzarlo nel plugin WordPress. Nell’area di amministrazione del tuo blog (dashboard), trova il collegamento “MailChimp per WP” appena creato nella parte sinistra del menu e vai al sottomenu “MailChimp“. Fai clic sul link “Recupera la chiave API qui“.

Mailchimp : ottenimento API
Verrai quindi indirizzato al sito web MailChimp dove dovrai creare un nuovo account se non ne hai uno. Una volta iscritto, riceverai un’e-mail di attivazione con un link dove dovrai cliccare per convalidare la tua registrazione.
Una volta ricevuta, dovrai compilare un modulo con il tuo nome, indirizzo postale, fuso orario e informazioni sulla tua attività che permetteranno a MailChimp di offrirti statistiche comparative con altri siti che operano in un segmento simile al tuo.

Come puoi vedere, il servizio MailChimp è orientato più professionalmente rispetto ad altri servizi di posta. Uno degli aspetti più importanti di questo servizio è l’indirizzo postale che utilizzi, poiché verrà visualizzato nella parte inferiore di tutte le e-mail inviate. Avere il tuo indirizzo postale è anche un metodo per combattere lo spam.
Una volta creato il tuo account, puoi anche importare la tua lista di abbonati da un altro servizio, se lo desideri.

Quale contenuto dovresti includere nella tua newsletter?

Il contenuto di qualsiasi newsletter dipende dal blog e dalla nicchia di appartenenza del sito web. In generale, c’è una buona introduzione e link ai contenuti pertinenti pubblicati sul blog. Una volta che la tua newsletter o “Campagna” come la chiama MailChimp, è pronta, fai clic sul pulsante “Avanti” in basso. Verifica che tutto sia corretto e, una volta pronto, fai clic sul pulsante “Invia” per inviarlo immediatamente. Se hai un orario specifico in cui desideri inviare la newsletter, fai clic sul pulsante “Pianifica” per pianificare la newsletter da inviare in un secondo momento.

Una volta terminata la fase di invio, è possibile controllare lo stato di tutte le campagne dalla dashboard e creare automazioni per pianificare le e-mail ogni due giorni.

MailChimp è quindi la scelta migliore?

Quando si tratta di email marketing, MailChimp è una delle migliori piattaforme. Con un’infrastruttura solida, un host di prodotti aggiuntivi e un’interfaccia intuitiva, rende facile per chiunque iniziare con una campagna di newsletter in pochi minuti.
MailChimp è uno strumento versatile che offre molte possibilità e opzioni, anche nella versione gratuita. Accoppiato con la potenza e la semplicità di WordPress, è un ottimo strumento.

Da un blogger principiante a uno esperto, MailChimp si rivolge a tutti i tipi di esigenze di newsletter. Se non hai ancora iniziato a inviare la tua newsletter, inizia oggi stesso! Se invece hai difficoltà nella strutturazione della tua campagna o hai bisogno di aiuto con MailChimp, non esitare a contattarmi!

Hai bisogno di assistenza per il tuo sito WordPress ?

I buyer personas sono spesso sottovalutati nel mondo del marketing, specialmente quando si tratta di aziende più piccole. In realtà, sono parte integrante della comprensione dei clienti e del modo in cui il prodotto o il servizio ne beneficiano. Agiscono come studi umanistici e personalizzano il tuo prodotto o servizio. I dati provenienti dall’utilizzo dei personas possono fornire informazioni dettagliate sui tuoi reparti aziendali. Sono fondamentali per generare uno specifico segmento di mercato, portando così a un aumento del ROI – uno degli obiettivi principali di qualsiasi azienda. Quindi se hai evitato di usare i buyer personas fino ad ora, è giunto il momento di cambiare. Andiamo subito a vedere cosa sono e perché sono importanti i buyer personas.

Cosa sono i buyer personas?

Un buyer persona è una descrizione dettagliata di un cliente target. I personaggi dei buyer personas descrivono chi sono i tuoi clienti ideali, come sono le loro giornate, le sfide che devono affrontare e come prendono le decisioni.

È comune avere più buyer personas per un business – ad esempio, se l’utente finale del tuo prodotto deve ottenere l’approvazione degli altri prima di effettuare un acquisto, ciascun individuo coinvolto in tale decisione è un personaggio separato. Avranno criteri diversi per valutare il tuo prodotto e avrai bisogno di strategie diverse per soddisfare tali esigenze.

Un buyer persona è stato creato per rivelare molto di più sulle decisioni dei potenziali acquirenti, come i loro particolari stati d’animo, i loro standard e preoccupazioni, che alla fine influenzeranno la decisione finale di scegliere voi o il vostro concorrente per risolvere il loro problema.

Perché i buyer personas sono importanti?

I buyer personas contribuiscono a garantire che tutte le attività coinvolte nell’acquisizione e nel servizio dei clienti siano adattate alle esigenze dell’acquirente mirato. Se presti davvero attenzione al modo in cui le aziende si presentano, inizierai a notare che molti di loro iniziano parlando di ciò che fanno, non di ciò che il cliente ha bisogno. Questo li mette in contrasto con il modo in cui le persone prendono le decisioni.

Quando si sceglie un prodotto o un servizio, le persone gravitano naturalmente verso le aziende che conoscono e di cui si fidano. E il modo migliore per creare fiducia è mostrare comprensione e preoccupazione autentiche per l’altra persona – in questo caso, i tuoi clienti. Acquisire fiducia come azienda richiede un cambiamento sottile, ma importante, nel modo in cui ti presenti. Creare dei buyer personas e utilizzarli continuamente per guidare la tua attività, può aiutarti a rimanere concentrato sulle esigenze dei tuoi clienti.

Chi è il tuo cliente ideale?

I buyer personas non dovrebbero descrivere chi è il tuo cliente in questo momento, ma chi è il tuo cliente ideale nel tempo. Chi è più adatto a ciò che offri? Chi si traduce nel migliore ROI? Chi loderà il tuo lavoro e continuerà ad essere tuo cliente per gli anni a venire? Questo è il tuo cliente ideale.

Puoi scegliere di incorporare un buyer persona ideale che si rivolge a un gruppo di potenziali clienti che non hai ancora raggiunto o che desideri raggiungere più pienamente.

Pur essendo fittizzi, i tuoi buyer devono essere basati su dati reali. Parla con i tuoi team di vendita e di assistenza clienti, approfitta di qualsiasi analisi del sito web a cui hai accesso e setaccia i tuoi account sui social media. I tuoi personaggi sono personaggi che devono essere elaborati con cura: dovrebbero includere un nome che li renda facilmente di riferimento, un lavoro, un reddito, informazioni demografiche e familiari, interessi ed hobby.

Cosa serve ai tuoi clienti?

Una volta stabilito chi sono i tuoi clienti, devi concentrarti sulla soddisfazione dei loro bisogni. Usa il tuo buyer persona per anticipare i problemi che i tuoi clienti stanno cercando di risolvere, quali informazioni stanno cercando e quali tendenze stanno avendo un impatto sulle loro attività o sulla loro vita.

Come in ogni fase di questo processo, non abbiate mai paura di rivedere la vostra persona in risposta ai dati.

In definitiva, gli acquirenti non devono descrivere i clienti; ti stanno aiutando a prevedere con precisione il comportamento dei clienti. L’unico modo per farlo è capire il loro punto di dolore, i loro bisogni e i loro desideri.

Le abitudini online dei clienti e i comportamenti d’acquisto

Basandosi sui fattori discussi nelle sezioni 1 e 2, crea un profilo del comportamento del tuo buyer persona. I tipi di comportamento su cui ti concentrerai saranno influenzati dalla tua attività, ma qui ci sono alcuni esempi:

  • Dove passano il loro tempo online?
  • Di quali fonti di informazioni si fidano?
  • Quali reti di social media preferiscono?
  • Si rivolgono a blog, motori di ricerca o social media quando cercano un prodotto o prendono una decisione d’acquisto?
  • Cosa comprano online e cosa comprano nei negozi?

Una volta che hai acquistato gli acquirenti, puoi utilizzarli per prendere ogni tipo di decisione di marketing. Aiutano a guidare e chiarire la strategia di marketing delle piccole imprese e aiutano le grandi aziende a mantenere gli aspetti del proprio business incentrati sullo stesso insieme di obiettivi. Se hai creato personaggi accurati, dovrebbero aumentare il ROI di marketing su tutta la linea.

Conviene quindi creare buyer personas per il mio business?

I buyer personas sono profili basati sulla ricerca che rappresentano il tuo pubblico di destinazione e possono aiutarti ad adattare gli aspetti chiave delle tue vendite e il supporto per un maggiore successo. Chiarire i tipi di persone che traggono vantaggio dalle tue soluzioni e le sfide che li aiuti a risolvere, è fondamentale per attrarre e fidelizzare i clienti. Se hai bisogno di aiuto nella creazione di buyer personas per la tua attività o non sai da dove iniziare, non esitare a contattarmi!

Quando navighiamo sul web e siamo alla ricerca di un prodotto da acquistare o vogliamo prenotare un viaggio leggiamo tante informazioni che a volte possono solo creare confusione. Quante volte vorremmo parlare con chi gestisce il sito ma senza compilare moduli di contatto perché abbiamo bisogno di una risposta in tempi brevi? 

Attualmente gestisco molti siti web, dove molti dei miei clienti, mi hanno chiesto di installare una chat per poter parlare con gli utenti che visitano i loro siti in maniera diretta e veloce.  Ci sono diverse chat per siti WordPress, e molti preferiscono collegare la Facebook  Messenger sul loro sito. 

Facebook Messenger è una delle piattaforme più utilizzate dagli utenti del web. Pensa a questo: quanti di voi hanno Messenger sul telefono? Quanti di voi ricevono una notifica ogni volta che qualcuno vi invia un messaggio Facebook? Quanto velocemente vai a leggerlo?

Confrontalo con questo: quanti di voi ricevono una notifica ogni volta che ricevi un’email? Quante volte al giorno controlli la tua email? In quanto tempo rispondi una volta che l’e-mail è arrivata nella tua casella di posta?

Facebook Messenger vs Email

La realtà è che il tasso di apertura di un’e-mail inviata da una piccola azienda alla tua casella di posta si aggira intorno al 20% o meno. Il tasso medio di apertura di un messaggio di Facebook si aggira intorno al novanta per cento! Quindi, perché non vorremmo iniziare le conversazioni in un’app che praticamente tutti hanno sul proprio telefono e che controllano e rispondono quasi immediatamente?

Oggi ci concentreremo su come installare la chat Facebook su WordPress. Questa chat è strutturata come un plugin che contiene un bot che vive sul tuo sito WordPress e che consente ai tuoi visitatori di inviarti messaggi o porre domande direttamente tramite Messenger che possono essere visualizzate sul tuo sito web. Mostra anche ai tuoi visitatori che sei un proprietario di business attivamente impegnato e che ti interessi delle relazioni che hai con i tuoi clienti e potenziali clienti solo disponendo di quella funzionalità di messaggistica.

Come installare la chat Facebook sul tuo sito WordPress

Adesso andiamo a vedere come installare la chat Facebook su WordPress in modo semplice e veloce:

  • Vai alla tua pagina Facebook aziendale
  • Recupera il tuo ID della pagina Facebook: innanzitutto, dovrai recuperare l’ID della tua pagina Facebook. Puoi farlo andando alla tua pagina, facendo clic sulla scheda Informazioni e scorrendo fino alla fine della pagina. Lì, vedrai il tuo ID della pagina (dovrebbe essere un numero).
  • Autorizza il tuo dominio: successivamente, devi accedere alla scheda “Piattaforma Messenger” e autorizzare il tuo dominio. Digita entrambe le varianti HTTP: // e HTTPS: // del tuo dominio per assicurarti che funzioni per il 100% degli utenti. Fai clic sul pulsante SALVA.
  • Adesso puoi scorrere fino alla sezione “Plugin per la chat con i clienti” e premi “Configura

Segui le istruzioni di Facebook per:

  1. Personalizzare il tuo saluto non appena qualcuno apre la chat.
  2. Impostare il tuo tempo di risposta medio.
  3. Scegliere i tuoi colori personalizzati per rimanere fedele al tuo marchio
  4. Adesso puoi effettuare l’ultimo step: prendi il codice HTML per installare la chat e inseriscilo direttamente dopo il tag “body” di apertura su ogni pagina in cui desideri mostrare il plugin:
<!-- Load Facebook SDK for JavaScript -->
<div id="fb-root"></div>
<script>(function(d, s, id) {
  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
  if (d.getElementById(id)) return;
  js = d.createElement(s); js.id = id;
  js.src = 'https://connect.facebook.net/it_IT/sdk/xfbml.customerchat.js#xfbml=1&version=v2.12&autoLogAppEvents=1';
  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);
}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script>

<!-- Your customer chat code -->
<div class="fb-customerchat"
  attribution=setup_tool
  page_id="INSERIRE ID PAGINA FACEBOOK">
</div>

Ecco, hai finito! Abbiamo installato con successo la chat Facebook sul tuo sito WordPress. Adesso potrai rispondere facilmente a tutte le domande che i tuoi clienti vorranno farti direttamente dalla chat e, se ti sfugge una domanda, non preoccuparti, troverai la notifica del messaggio non letto tra i messaggi della tua pagina Facebook dalla quale hai collegato la chat.

Se hai bisogno di aiuto nell’installazione e la configurazione della chat Facebook sul tuo sito WordPress oppure vuoi una semplice consulenza per il tuo sito web, non esitare a contattarmi! Potrò mostrarti altri sistemi di chat per WordPress più complessi e utili per la tua strategia marketing.

Hai bisogno di aiuto con Instagram?

Prima di immergerci nei dettagli di che cos’è e come funziona l’inbound marketing, andiamo a vedere come è nato questo termine e quali sono i motivi della sua creazione.

Da dove nasce l’Inbound Marketing?

Se qualcuno può prendersi il merito della nascita dell’inbound marketing è HubSpot. Brian Halligan, co-fondatore e CEO della compagnia, ha ufficialmente coniato il termine nei primi anni 2000. Spinti dall’avvento di Internet, i fondatori di HubSpot hanno capito come il mondo digitale avrebbe cambiato le prospettive dei consumatori e le esperienze di acquisto.

I fondatori di HubSpot si sono resi conto che le strategie in uscita avrebbero continuato a diminuire. Invece, i marchi dovevano adattarsi all’era digitale con nuovi modi per raggiungere un pubblico mirato.

Cos’è l’Inbound Marketing?

L’inbound marketing, o marketing di entrata, è una tecnica che utilizza gli strumenti dell’era digitale per attirare i consumatori attraverso il content marketing, i social media, la SEO e il branding. Crea un percorso convincente per i consumatori per trovare la strada verso il tuo marchio.

Inbound Methodology

Fasi dell'Inbound Marketing

Il marketing in entrata si distingue dalla massa perché mira a guadagnare la consapevolezza e la lealtà del cliente piuttosto che forzarlo. Per fare ciò, l’inbound marketing utilizza le tattiche e gli strumenti che già conosci, tra cui la brand awareness, la generazione di lead, la creazione di contenuti, i social media, l’email marketing, la SEO, gli influencer, la strategia e l’analisi.

Creando contenuti validi e pertinenti, i clienti possono trovare e interagire con i marchi attraverso blog, e-mail, video, post social e risultati dei motori di ricerca.

Le quattro fasi dell’Inbound Methodology

Attirare (Attract)

Condividendo contenuti pertinenti in momenti ottimali, puoi attirare visitatori che hanno maggiori probabilità di diventare lead. È qui che entra in gioco la tua strategia di content marketing, che guida blog, video, grafica e post social che attirano l’attenzione del tuo pubblico di destinazione.

Convertire (Convert)

Una volta attirati i visitatori giusti sul tuo sito web, è ora di convertirli in lead. Offri metodi di conversazione accessibili, come moduli online, riunioni virtuali, strumenti di chat dal vivo, iscrizioni a newsletter o registrazioni a webinar. Tieni traccia di queste conversioni, poiché puoi utilizzare tali dati per indirizzare i tuoi sforzi futuri in modo più efficace.

Concludere (Close)

È tempo di chiudere l’affare e trasformare quei contatti in clienti. Invia loro e-mail e continua a produrre quel prezioso contenuto accattivante che li riporterà sul tuo sito web. Strumenti come la marketing automation, la cura dei lead e il monitoraggio dei social media ti aiuteranno a chiudere al momento giusto.

Deliziare (Delight)

Ricorda che il modo di agire dell’inbound marketing è quello di promuovere un’esperienza cliente eccezionale che porti ad un impegno a lungo termine. Ciò significa che devi seguire le tue promesse, concentrandoti sui consumatori e sui lead. I clienti fedeli possono essere alcuni dei tuoi più grandi ambasciatori e promotori del marchio, quindi assicurati di trattarli bene.

L’idea è di essere coinvolti in ogni fase del percorso dell’acquirente, costruendo legami utili e duraturi con il tuo pubblico.

Quali sono i punti focali nella fase di analisi dell’inbound marketing?

Per ogni fase che abbiamo visto in precedenza, bisogna concentrarsi su determinati punti focali. Andiamo a vedere quali.

Fase Attract

  • Numero di visite/mese
  • Quali sono le pagine di ingresso
  • Quante pagine in media nella visita
  • Percorso di navigazione
  • Tempi di permanenza
  • Tasso di rimbalzo
  • N° interazioni
  • CTR Snippet (Click Through Rate). Posizionamento organico/traffico organico. Keyword tracking.
  • Canali di ingresso

Fase Convert /Close

  • CR→ Conversion Rate – Tasso di conversione
  • ROI→ Return of Investment (Ritorno di investimento)

Esempio (CR e ROI):
Abbiamo un sito web che vende un software a 100€, con il 50% di margine. Decidiamo di investire 100.000€ in marketing, il che porta 100mila visitatori sul sito. Il sito effettua 3000 transizioni.

Qual è il CR? Qual è il ROI?
V= n. visitors= 100.000
S= marketing cost= 100.000€
C= cost x visit = 1€
U =revenue per conversion = 100€
T= n. of conversion =3000
CR= Conversion rate= V/T=3%
TR= total revenue= UxT =300.000€
NC= non marketing costs= (1-M)xTR= 150.000
TP=total profit= TR-(NC+S)
ROI= Return of Investments= TP/S

In termini di conversioni e vendite, il CR e il ROI sono cruciali. Il CR influisce molto sul ROI, per questo è fondamentale ottimizzarlo.

Fase Close/Delight

  • Email Marketing→ OR (Open Rate), CR (Click Rate), CTOR (Click to Open Rate)
  • Analisi qualitative→ Survey

Quindi l’Inbound Marketing funziona?

Come abbiamo detto in precedenza quindi, l’inbound marketing è il processo per attrarre estranei, convertirli in lead e successivamente convertirli in clienti.

L’Inbound Marketing pone una struttura attorno agli strumenti digitali e incoraggia i professionisti del marketing a seguire un percorso chiaro. Stabilisce inoltre aspettative e responsabilità per ogni strumento misurabile. Un approccio guidato dalla metodologia che ha sempre in mente l’obiettivo finale di ottenere clienti soddisfatti.
Come Esperto SEO WordPress mi occupo anche della creazione di processi personalizzati di Inbound Marketing per ogni cliente. Se hai bisogno di strutturare una strategia di marketing di entrata per il tuo sito o hai bisogno di una consulenza, non esitare a contattarmi.

Hai bisogno di aiuto per il tuo sito web?

Quando si parla di ottimizzazione del tasso di conversione, i pop-up sono degli strumenti controversi. Secondo alcuni marketer, i pop-up sono una delle migliori cose da poter fare. Secondo altri invece, i pop-up interrompono l’esperienza del sito e sono uno dei più grandi sprechi di tempo su Internet. Tutto dipende se si sa come utilizzare i pop-up sul proprio sito web.

Effettuare un test sul tuo sito è una delle cose migliori che puoi fare perché ti offre l’opportunità di proteggere le tue scommesse e minimizzare i rischi esponendo solo una parte del tuo pubblico a una nuova funzionalità o design prima di essere distribuito a tutto il traffico sul sito. Quindi, non devi avere paura di provare qualcosa di nuovo, dal momento che i potenziali premi di solito superano i rischi.

Una strategia pop-up ben progettata e ben pensata può integrare la maggior parte dei piani di marketing e generare nuovi contenuti interessanti per un visitatore del sito. Prima di andare a vedere come utilizzare i pop-up però, andiamo a vedere cosa sono.

Cosa sono i pop-up?

Un pop-up è un’area grafica di visualizzazione dell’interfaccia utente, solitamente una piccola finestra, che appare improvvisamente (“pop-up”) in primo piano nell’interfaccia visiva. I pop-up possono essere avviati con un clic o un roll-over del mouse singolo o doppio (a volte chiamato mouse-over), e possibilmente con comando vocale o semplicemente con il cronometraggio. Una finestra pop-up deve essere più piccola della finestra o dell’interfaccia dello sfondo, in caso contrario, è un’interfaccia di sostituzione.

Adesso andiamo a vedere come utilizzare i pop-up sul tuo sito web!

Come utilizzare i pop-up

Quando si tratta di annunci pop-up è necessario prendere in considerazione alcune regole:

  1. Il tempo necessario al visitatore per essere visualizzato sul tuo sito e il momento in cui il pop-up appare davanti al tuo visitatore è molto importante. Se lo fai troppo velocemente, il tuo visitatore sarà preso alla sprovvista e ti puoi scordare l’acquisto che vuoi proporre. Al contrario, se lo fai troppo tardi potresti perdere l’opportunità di farlo.
  2. Rendi davvero facile per i tuoi visitatori chiudere il tuo annuncio pop-up, non nascondere il pulsante di chiusura, perché nessuno passerà il tempo a cercare quella X, andranno semplicemente via dal tuo sito web.
  3. Quante volte appare il tuo annuncio pop-up, un singolo visitatore lo vede più di una volta?
  4. La call to action del tuo pop-up deve essere accattivante e strutturata in modo appropriato.

Perché dovresti utilizzare i pop-up sul tuo sito web

I numeri sono difficili da argomentare, ma i pop-up possono sembrare confusi e ci sono diversi modi per usarli. Entriamo subito nel vivo e discutiamo i motivi più importanti per cui la tua azienda dovrebbe iniziare a implementare i pop-up lead box oggi.

  • Aumentare i tuoi follower sui social media
    Coltivare i follower dei tuoi social media è un modo importante per attrarre e fidelizzare i clienti, aumentare la presenza sul web della tua attività e pubblicizzare i tuoi ultimi prodotti o servizi. Sviluppare un pubblico significativo sui social media aumenterà le possibilità che i tuoi prodotti e servizi raggiungano il tuo segmento demografico mirato.
    I pop-up del sito web possono essere utilizzati per incoraggiare i visitatori del sito web a interagire con la tua attività attraverso varie piattaforme di social media.
  • Rispondi alle domande più frequenti dei tuoi clienti
    Uno dei motivi più comuni per cui i potenziali clienti abbandonano prematuramente un sito web è quando hanno una domanda e non sono in grado di trovare la risposta. Se comprendi la tua base di clienti, fai il miglior tentativo di indirizzare i clienti alle risposte di cui hanno bisogno, in fretta! I pop-up delle pagine web sono uno strumento efficace per mettere informazioni utili direttamente davanti ai tuoi clienti. Alcuni esempi sono:

    • Spedizione gratuita su tutto!
    • La promozione termina tra 4 giorni
    • I primi 100 clienti ricevono un regalo gratuito
  • Promuovi un ebook
    Tutti amano le cose gratuite e quando la tua attività aggiunge valore all’esperienza del cliente, soprattutto quando è gratuita, il cliente ha maggiori probabilità di fornire le proprie informazioni e di continuare a interagire con il tuo sito web. I moduli di acquisizione dei lead che offrono un ebook gratuito con informazioni pertinenti creeranno effettivamente più opportunità per convincere il cliente che la propria attività è un’autorità del settore. Allo stesso tempo, consente di raccogliere informazioni di contatto per il futuro coinvolgimento con i visitatori.
  • Condurre un sondaggio
    Le persone amano fornire le loro opinioni. Utilizzando un pop-up per creare un sondaggio coinvolgente che fornirà alcune informazioni utili sui tuoi clienti e le loro opinioni è un uso creativo di una finestra pop-up. Questo tipo di pop-up è anche un modo per raccogliere informazioni di contatto per un utilizzo futuro. La casella di sondaggio può apparire quando si accede al sito web o può essere strutturata come pop-up di uscita progettata per sollecitare commenti sull’esperienza del proprio sito web.
  • Fai crescere una mailing list
    Questa è la ragione più ovvia e più discussa per incorporare moduli di iscrizione pop-up nel tuo sito web. Poiché i dati mostrano che le finestre pop-up sono uno strumento efficace per la raccolta di e-mail e in genere non aumentano la frequenza di rimbalzo di un sito web. Dissimulare la richiesta di posta elettronica come un opt-in per la newsletter è un approccio sottile che può dare ottimi risultati.

Come utilizzare i pop-up

5 tipi di pop-up advertising

Abbiamo visto come utilizzare i pop-up sul proprio sito web per vari scopi, ora andiamo ad analizzare quali tipi di pop-up si possono implementare:

Click Pop-Ups

I Click-Pop-Ups funzionano attivando quando un visitatore del tuo sito web o della tua pagina di destinazione fa clic su un link, un’immagine o una parola designata. Sono l’unico pop-up che si verifica a causa di un’azione. Per questo motivo, sono il meno invadente di tutti i pop-up.

Ecco come utilizzare i pop-up dei click:

Metti un banner in fondo agli articoli del blog, promuovendo un ebook completo sullo stesso argomento dell’articolo. Rendi il banner accattivante e il titolo dei contenuti chiaro ed evidente. Includere una breve descrizione (frase) che illustra il valore dell’ebook. Collega il codice pop-up del clic all’immagine del banner, in modo che il pop-up venga visualizzato quando si fa clic sull’immagine.

Timed Pop-Ups

I timed pop-ups o pop-up a tempo funzionano presentandosi su una pagina di destinazione o sul sito web dopo che un visitatore è rimasto lì per un determinato periodo di tempo. Alcuni provider consentono di impostarlo solo su alcuni incrementi (10 secondi, 30 e 60, ad esempio). Altre ti permettono di testare il tempo che ti aggrada meglio, permettendoti di vedere se 20 secondi funzionano meglio, o 50, o 100.
Se vuoi usarli, ti consiglio di testare molto attentamente i tempi di pop-up. Inizialmente evita di andare sotto i 30 secondi sulle pagine del tuo blog e non andare oltre i 60 secondi sulle pagine dei tuoi prodotti.
Il tempismo è un grosso problema, dato che non vuoi disturbare troppo il tuo traffico con un pop-up sulla tua pagina troppo presto, ma non vuoi nemmeno impostare il pop-up per mostrarlo solo dopo che il traffico è terminato. Controlla il tuo Google Analytics per vedere il tempo medio che il tuo traffico sta spendendo nella pagina in cui vuoi inserire un Pop-up temporizzato e impostalo per 10-20 secondi prima di quella media.

Scroll Pop-Ups

Gli scroll pop-ups o pop-up di scorrimento sono quei pop-up che appaiono quando un lettore (o un visitatore della pagina di destinazione) ha fatto scorrere verso il basso una certa percentuale della pagina o dell’articolo (e non prima).
Ciò significa che, quando si imposta un pop-up di scorrimento per apparire dopo che il 70% di una pagina è stata visualizzata, si può essere ragionevolmente sicuri che il visitatore sia realmente interessato a ciò che sta guardando.
Se imposto un pop-up temporizzato, rischi invece di sottostimare o sopravvalutare la velocità di un lettore o l’interesse del visitatore.

Entry Pop-Ups

Gli entry pop-ups o pop-up di ingresso sono uno dei più sottovalutati (forse perché sono uno dei più pericolosi) pop-up disponibili per i professionisti del marketing online.

Appaiono non appena viene caricata una pagina di destinazione o un sito web, in sostanza impedendo a un visitatore di vedere la pagina che desidera vedere fino a quando non si sono impegnati con esso. Ciò può rivelarsi davvero dannoso per il tuo sito a meno che non si abbia un’offerta davvero irripetibile perchè chi arriva sul tuo sito vuole vedere un determinato contenuto e se viene bloccato immediatamente da un pop-up che non ne valga la pena di essere visualizzato, uscirà immediatamente.

Exit Pop-Ups

Il tipo più comune di pop-up è il pop-up di uscita o exit pop-up. Utilizza un software di “exit tracking” per calcolare quando un visitatore della pagina di destinazione o del blog sta pianificando di rimbalzare, ovvero di uscire dal tuo sito, cambiare scheda o chiudere la tab.

Un pop-up di uscita utilizza il “mouse-tracking” per misurare la direzionalità e la velocità del cursore, misurando quando l’utente sta per chiudere la scheda, aprirne un’altra o premere il pulsante “indietro” sul browser e interrompe loro.

Un exit pop-up appare proprio mentre il visitatore sta per lasciare il tuo sito web, incoraggiandoli a convertire con una Call To Action o con un’offerta che non conoscevano.

Considera che quando i lettori del tuo blog assorbono i tuoi preziosi contenuti, si concentrano esclusivamente su questo compito. Ad esempio, non guardano attorno al resto della pagina, controllando i collegamenti ai tuoi ebook, altri articoli o una demo del prodotto. Stanno leggendo, non comprando.

Ciò non significa che non vogliono convertirsi o non sono interessati a iscriversi ai tuoi migliori consigli, trucchi e offerte esclusive. Significa semplicemente che erano focalizzati su qualcos’altro quando gli stavi dando la possibilità. Un pop-ups di uscita assicura che prestino attenzione invece.

Conviene quindi utilizzare i pop-up?

I pop-up funzionano, se usati nel modo giusto. Possono essere uno strumento molto efficace per coinvolgere i visitatori del tuo sito web. È importante predisporre un’attenta pianificazione nella progettazione e nell’implementazione dei propri pop-up, che andranno a riflettere la propria attività e il proprio marchio.
Indipendentemente dal fatto che la tua azienda sia interessata a migliorare i suoi social media, ad aumentare gli abbonamenti alla newsletter o a saperne di più sui suoi clienti, sono disponibili tantissimi tipi di pop up adatti ad ogni tua esigenza. Con una vasta gamma di strumenti, sia gratuiti che a pagamento, disponibili per la generazione di lead, la tua piccola impresa può presentare un aspetto professionale del sito web. Una volta che la tua attività implementa in modo efficace i pop-up del sito web, sarai sulla buona strada per un maggiore coinvolgimento dei clienti.

Se hai bisogno di aiuto su come utilizzare i pop-up, non sai come impostarli sul tuo sito web oppure non sai quale possa essere il migliore da utilizzare per i tuoi obiettivi, non esitare a contattarmi!

Vuoi coinvolgere maggiormente i lettori del tuo sito web con i Pop-Up?

In questo articolo andremo a vedere se conviene effettuare campagne di email marketing con SendinBlue, uno dei nuovi software di email marketing che punta a sostituire MailChimp e MailPoet.
Il punto focale di SendinBlue è la sua accessibilità, sia in termini di caratteristiche che di prezzi. Consente ai nuovi marketer di creare e far crescere rapidamente le campagne senza dover fare affidamento su troppe integrazioni complesse.
Anche con la crescita del social media marketing, l’email marketing continua a dominare la piattaforma di marketing digitale. Questo perché garantisce risultati eccellenti, ma solo se è fatto bene. Per utilizzare l’email marketing, avrai bisogno di una piattaforma eccellente per la tua attività online. Questo è ciò che ottieni quando scegli di utilizzare Sendinblue. L’utilizzo di questo servizio di email marketing ti aiuterà a costruire il tuo negozio di e-commerce, portandolo a livelli elevati e alla crescita.
La ragione per cui ho deciso di scegliere Sendinblue è la sua vasta gamma di funzionalità: supporta l’automazione completa della mailing list e si integra facilmente con i moduli WordPress e Gravity.

Interfaccia intuitiva

L’interfaccia utente di SendinBlue è prevalentemente blu e bianca, con altri colori utilizzati per attirare l’attenzione su funzioni / pulsanti principali. La dashboard mostra quanti contatti hai, il numero di contatti che hanno aperto le tue e-mail, il numero di contatti che hanno cliccato sulle tue e-mail e, curiosamente, il numero di contatti che ti hanno inserito nella blacklist.
Di seguito sono elencati gli elenchi di e-mail, sms e trigger di campagne di marketing, nonché scorciatoie per crearne di nuovi. Verso il basso, puoi scorrere un elenco delle tue campagne precedenti. Il layout è progettato per un rapido accesso alle funzionalità e alle informazioni che utilizzerai di più.

Gli elenchi di contatti possono essere creati a mano o importati tramite un file .txt o .csv. SendinBlue fornisce in modo utile un modello .csv scaricabile e formattato per velocizzare il processo. Tuttavia, non è possibile importare direttamente da un elenco di contatti e-mail preesistente, quindi è necessario esportarlo in uno dei formati sopra indicati.

Tutte le principali azioni intraprese in SendinBlue sono registrate in un sistema di allerta che informa l’utente quando le informazioni sono state aggiunte, salvate o rimosse. Se ti infastidisce troppo, puoi disabilitarlo nelle impostazioni.

Per coloro che vogliono gestire le loro campagne sui loro telefoni, c’è anche un’app di email marketing con SendinBlue per iOS e Android.

Ci sono un gran numero di funzioni che troverai per aiutarti a creare una campagna di email marketing che avrà un grande successo.

Email Marketing con SendinBlue : logo SendinBlue

Funzioni principali SendinBlue

Le funzioni che troverai su SendinBlue includono:

  • Automazione del mercato
  • Modelli di email marketing
  • Messaggi transazionali
  • Rapporti dettagliati
  • Tracciamento dei singoli messaggi e-mail
  • Gestione dei messaggi SMS
  • E molto altro ancora..

Pacchetti SendinBlue

È sorprendente quanto sia semplice iniziare a utilizzare Sendinblue in quanto tutto ciò di cui hai bisogno è un account a basso prezzo. E’ possibile provare il piano gratuito per sessanta giorni che consentirà di inviare un massimo di 9000 e-mail ogni mese. Al contrario, puoi scegliere di iscriverti a un piano mensile che ti consentirà di inviare 40.000 email ogni mese. Questo ti costerà solo $ 19 al mese. Le opzioni ricaricabili ti consentono di acquistare un certo numero di crediti email su base mensile che puoi utilizzare per le tue campagne.

Fare Email Marketing con SendinBlue

Per iniziare con questo servizio di email marketing, è necessario seguire tre passaggi principali. Innanzitutto, creare la campagna che hai intenzione di mettere in atto, assicurandoti che nel processo gestirai tutti i tuoi contatti. Quindi invierai quella campagna alla tua lista di contatti che è stata personalizzata. Una volta che questo è stato fatto, sarai in grado di monitorare i risultati della tua campagna di marketing. Riceverai una serie di grafici e rapporti, oltre a statistiche analitiche per contribuire a elevare gli sforzi che stai facendo al marketing.

L’unica caratteristica che rende questo strumento di email marketing  molto migliore rispetto ad altri che sono simili è l’analisi che ricevi. Altri vantaggi includono la possibilità di inviare e-mail transazionali e raggiungere direttamente i clienti utilizzando i servizi di messaggistica SMS. Ci sono alcuni svantaggi che questo servizio ha. Ti verranno addebitati tutti gli SMS che invii e potresti non ottenere il supporto necessario per i sondaggi. Rispetto a tutto ciò di cui potresti beneficiare, è improbabile che ciò influisca sulla tua esperienza positiva complessiva. Prenditi il ​​tempo per provare questo servizio oggi e non te ne pentirai.

Il miglior software di Email Marketing sulla piazza?

Fare Email Marketing con Sendinblue è davvero conveniente. Supporta l’automazione completa della mailing list, si integra con i moduli WordPress e Gravity, e include anche l’e-mail transazionale. Se hai bisogno di creare una campagna di Email Marketing con SendinBlue, non sai come fare oppure vuoi che lo faccia un professionista al posto tuo, non esitare a contattarmi!

Vuoi creare una campagna di Email Marketing per il tuo business?